…Germania starebbe per mettere fuorilegge tutte le attività legate al gioco d’azzardo online
February 13th, 2008All’inizio del mese di febbraio di quest’anno è stata pubblicata una notizia secondo la quale la Germania starebbe per mettere fuorilegge tutte le attività legate al gioco d’azzardo online, rendendo illegali le scommesse e le attività di gioco d’azzardo sul territorio tedesco. Il comunicato stampa affermava chiaramente che “l’obiettivo delle autorità tedesche sono gli operatori delle case da gioco che operano al di fuori della Germania e che offrono servizi di puntate ai cittadini tedeschi”.
Che significato ha tutto questo per il futuro del mercato Tedesco e per il futuro del settore in generale?
Questa nuova mossa del governo Tedesco ricorda la normativa statunitense del 2006 contro il gioco d’azzardo online. Se da un lato ebbe forti ripercussioni in tutto il settore, dall’altro non riuscì a metterlo in ginocchio. Finora, nonostante tutte le sanzioni e le restrizioni inflitte al gioco d’azzardo online sin dai primi giorni, esso continua a crescere e a rendere sempre di più.
Qual è dunque il suo tallone d’achille?
Il rafforzamento di queste normative può avvenire a vari livelli:
1. Perseguire gli operatori: Agire legalmente contro quelle società che violano tali norme. Se questo può essere semplice da attuare all’interno dei confini della Germania, potrebbe essere molto più difficile da realizzare a livello globale. La Germania deve agire in maniera rigorosa per gettare le basi di una cooperazione legale con quei Paesi che ospitano molti operatori di gioco d’azzardo online. Tali Paesi includono Malta, l’Isola di Man, Gibilterra, Belize e altri. Perseguire legalmente gli operatori in questi Paesi è un compito molto arduo.
2. Agire contro gli utenti finali (i giocatori): Individuare con esattezza gli utenti che giocano nei casinò online e agire legalmente contro di loro è pressoché impossibile. È una sfida grande tanto quanto quella di perseguire ogni singola persona che scarica una canzone commerciale gratuitamente in formato mp3. Un’altra strada è quella di bloccare agli utenti l’accesso a determinati siti dedicati ai giochi. Alcuni Paesi, come la Cina e l’Italia, hanno intrapreso questa strada, negando l’accesso a determinati URL dal loro territorio. Ma anche se questo rende decisamente difficile la vita agli operatori, essi trovano comunque il modo di aggirare la normativa. In Italia, un’organizzazione chiamata AAMS è impegnata attivamente a bloccare nuovi URL di siti di giochi nel momento in cui essi spuntano fuori. Tuttavia, gli operatori sono sempre un passo avanti e riescono a reindirizzare gli utenti da altri settori. Certamente le iniziative della AAMS rendono difficile il mercato dei siti dedicati al gioco d’azzardo in Italia, ma certamente non sono in grado di porvi fine.
3. Bloccare i pagamenti: I Paesi che vietano il gioco d’azzardo online, come Stati Uniti, Italia e ora Germania, possono contattare le maggiori società che si occupano di registrare i pagamenti e possono vietar loro di accettare transazioni legate al gioco d’azzardo. Visa, Mastercard, banche e altre società che registrano i pagamenti sono più inclini a rispettare le autorità nazionali. E questo è l’aspetto di maggior presa di tali normative. Trattare questioni relative alle registrazioni dei pagamenti è il compito più arduo per gli operatori di gioco d’azzardo. Dall’inizio del millennio, da molto prima che la legislazione negli Stati Uniti passasse al Congresso, gli operatori di gioco d’azzardo ebbero difficoltà nel fare accettare i pagamenti per carte di credito poiché le transazioni venivano rifiutate. Ad ogni transazione viene attribuito un determinato codice, che descrive la tipologia della stessa transazione. Tipologie sono ad esempio “ludico”, “abbigliamento”, “viaggio”, “elettronica”, “servizi”, “adulti” e ovviamente “gioco d’azzardo”. Quando le società di carte di credito indicavano una transazione con “gioco d’azzardo”, essa veniva rifiutata. Ciò significa che quando i giocatori provavano a versare, circa il 60% del pagamento veniva negato. Ma l’industria dell’azzardo ha trovato diverse soluzioni a questo problema con i cosiddetti eWallets o portafogli online (simili a quello più famoso a livello mondiale, Paypal). Società come Neteller, Click2Pay, FireCash e altri hanno offerto un ambiente sicuro per i giocatori per depositare somme utilizzando le proprie carte di credito, ma senza il tanto infamante codice “d’azzardo”. In realtà nel corso degli anni sono spuntate come funghi dopo la pioggia molte soluzioni per la registrazione dei pagamenti. Alcune sono più rapide di altre, altre dominano e diventano leader del settore (ad esempio Neteller). Resta il fatto che il gioco d’azzardo online troverà sempre un modo per raccogliere (e ripagare) denaro ai suoi clienti.
Detto ciò, qual è il vero impatto della nuova legge tedesca? Difficile a dirsi. Se può essere fortemente negativo per le società quotate, che subiscono perdite del valore nominale delle loro azioni, i professionisti del settore dal canto loro non sembrano preoccuparsi troppo. Per loro sono cose già viste. Il settore è flessibile perchè crea profitto; si sviluppano nuove soluzioni per rispondere ai bisogni emergenti. Se i tedeschi sono intenzionati a rafforzare la loro legislazione e a obbligare gli operatori a cessare la loro attività, allora ci sarà una forte pressione per trovare una soluzione pratica e legalmente valida per processare i pagamenti dei giocatori tedeschi.
Solo il tempo ci dirà quale sarà l’impatto della nuova legge.
Non ci resta che aspettare per scoprirlo!